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OpenDots di CopilotKit: l'alternativa open a Grok Bot, agenti self-hosted tra testo, chiamate e Slack

CopilotKit ha pubblicato OpenDots: un template open source con licenza MIT per agenti AI che continuano a lavorare anche quando chiudi la finestra. Lo cloni, lo ospiti sulla tua infrastruttura e lo adatti come vuoi.
Il centro del progetto è una scelta semplice: ogni agente, che qui si chiama Dot, ha un computer suo. Un browser con i suoi login, una cartella di file, una shell. Mentre lavora puoi guardare lo schermo. Se si blocca su un accesso o su una conferma a due fattori prendi il controllo, risolvi e gli ridai il volante. Profilo e file restano dove sono anche dopo uno spegnimento.
Un Dot vive in tre posti: in chat, in voce e in Slack. La conversazione è una sola, e la ritrovi quando torni. In chiamata la voce continua a parlare mentre un secondo agente, con lo stesso contesto e gli stessi permessi, porta avanti il lavoro lungo. Slack passa dal Channels SDK, con un elenco esplicito di workspace e persone ammesse.
Il lavoro non si perde nella chat: finisce in pagine dentro gli Spaces, una libreria ricercabile con sottopagine ed editor completo. Mentre scrivi, il salvataggio automatico segnala a che punto è. Se due modifiche si incrociano vince la più recente, e la tua bozza non sparisce.
Soprattutto, niente viene salvato senza il tuo via libera. Il Dot prepara la bozza e tu vedi una scheda con due pulsanti: Approve and save o Decline. Se il salvataggio va storto e riprovi, recupera la pagina che aveva già creato invece di duplicarla.
I permessi non sono globali. Browser, file, shell e memoria si concedono un Dot alla volta, così chi scrive non eredita gli accessi di chi fa ricerca. Anche il lavoro ricorrente gira lato server, dentro la conversazione originale, e puoi metterlo in pausa o riprovare.
Quanto somiglia a Grok Bot
Chi ha visto Grok Bot, il prodotto enterprise che xAI ha annunciato a settembre, riconoscerà l'idea. Anche lì ogni Bot ha un computer nel cloud, gli scrivi come a un collega e torna quando ha finito o quando gli serve una decisione.
Le differenze stanno nel modello, non nell'idea. Grok Bot è un servizio ospitato: lo paghi, usi i modelli di xAI e ottieni i controlli enterprise su accessi, rete e audit, con inviti per tutta l'azienda. OpenDots lo rifai in casa: il modello lo porti tu, il codice è tuo, e in più ci sono chiamate vocali e pagine modificabili. In cambio te lo installi e te lo mantieni.
C'è anche un limite da dire subito: OpenDots oggi è pensato per una persona sola, e editing condiviso, inviti e conversazioni di gruppo tra Dot sono dichiarati come lavoro futuro. Grok Bot, al contrario, nasce per i team.
Come si parte
Servono Node.js 24 e npm. Quattro comandi: git clone, npm ci, cp .env.example .env, npm run dev. Per le conversazioni serve CopilotKit Intelligence, che puoi usare ospitato, provare in locale con Docker o installare con licenza. Chiamate, Slack e computer hanno guide separate nel repo. Il progetto è in alpha, non è un prodotto finito, e la pagina ufficiale elenca cosa è già testato e cosa no: conversazioni, pagine, computer e chiamate con servizi reali, Dot specialisti e lavoro in background solo in locale, delega vocale e Slack ancora da provare dal vivo.
Voi da dove comincereste: una chiamata vocale o un canale Slack?
Fonti:
- OpenDots - github.com
- OpenDots - copilotkit.ai
- Channels SDK - github.com
- Grok Bot for Enterprise - x.ai, 2026-09-03
- Designing Grok Bot for a world of persistent agents - x.ai, 2026-09-03
📌 Questo articolo riassume una discussione su r/vibecodingitalia. Leggi il post originale.

Scritto da
Michael Gasperini@TheStreamCode
Full Stack Developer
Creatore di Vibe Coding Italia, la community italiana sull’intelligenza artificiale. Progetta e sviluppa prodotti con l’AI e ne racconta l’applicazione pratica attraverso guide e articoli.
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